mercoledì, 08 ottobre 2008
Siete preoccupati?

Siete Preoccupati per la devastante crisi che sta attraversando l'economia mondiale? Le vostre azioni stanno drammaticamente perdendo di valore? I risparmi di una vita e la vostra serenità sono a rischio?

NON PREOCCUPATEVI!!!

Investite tutto nella DAT (Dave Ti Aiuta) spa

La DAT  è un'azienda giovane, dinamica, in forte crescita economica. L'azione in campi stragegici innovativi (come il riciclaggio di vibratori e preservativi usati, la compravendita di terreni sul pianeta Saturno, il brevetto per l'acqua liofilizzata) ha permesso alla DAT di avere nell'ultimo anno un incremento di capitale del 5000 per cento.

Per questo i tuoi problemi, le tue preoccupazioni, le tue ansie sono finite!

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Cambia in meglio la tua vita!!!

Postato da: PrinceOfSerimia a 00:22 | link | commenti (5) |
economia, società

lunedì, 06 ottobre 2008
Leggete tutti

Votate i Betty Ford Center al seguente indirizzo. E' facile. Andate all'indirizzo

www.ecotv.it/index.php?option=com_pollxt&Itemid=60

indi cliccate vicino ai Betty Ford e andate su vota in basso.

Chi vince va a suonare ad un importante meeting di etichette indipendenti.

Dovete farlo ogni giorno, per circa un mese.

Anche più volte al giorno, se siete in un ufficio. (si capito Manz???)

Perchè? Vi starete chiedendo.

Potrei dirvi che lo dovete fare perchè son bravi e simpatici e meritano che gli si dia una mano.... potrei dirvi che è una questione di sciovinismo territoriale ed è giusto spingere i gruppi di persone della nostra zona... potrei dirvi che lucia rehab mi ha promesso una cassa de birra se l'aiuto a vince... potrei dirvi che quelli che son primi (i betty son secondi distanziati ora di 12 punti percentuale) se chiamano "Ibrido Xn" e nn se po' fa vince na gara ad un gruppo con un simile nome... ma so che di tutte queste cose ad i lettori di rocorosso nn frega un benemerito cazzo.

Quindi parlerò col linguaggio che più si confà a questo pubblico: li dovete da votà ogni giorno perchè altrimenti una antica maledizione si abbatterà su di voi: verrete perseguitati da una sfiga immonda, prenderete multe, prenderete sole, la vostra mariujana seccherà, il vostro vino diverrà aceto... e fors'anco vi verra la dissenteria il giorno di un importante colloquio di lavoro.

Se volete evitare tutto questo, votateli ogni giorno. altrimenti... saranno cazzi vostri!

Postato da: PrinceOfSerimia a 19:56 | link | commenti (2) |
musica

mercoledì, 01 ottobre 2008
Il matrix del Drugo

NB: HO DOVUTO RIMPICCIOLIRE E SI LEGGE MALE!

http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=142327934&blogID=436938269

A STO LINK LO VEDETE PIU GRANDE!

SEE YA BY IO

Postato da: PrinceOfSerimia a 01:24 | link | commenti |

sabato, 27 settembre 2008
C'era una volta...

...uno  fattonzolo. Ello invero era assai magro et con neri et lunghi capelli corvini et invero sporchi che cadeano dalle sua spalle. Codesto fattonzolo, et erano li anni 90 alla loro metade, frequentava invero la facoltade di lettere et filosofia, et in ella bella facoltade le lezioni delli corsi della critica et storia dello cinema. In nella capitale dello italo regno, invero. Et anco la prima volta che io esso lo vidi, fu in aula magna piena etiam stracolma di giovin cazzoni et era uno pomeriggio, et esso entrò ballando lo ballo proprio che solgono ballare li fattoni nelli pomeriggi loro, et esso disse invero “ma pperchè nn mettiamo un po’ dde musica e ce mettiamo a ballà tutti un ppo’ de ragamuffìn???” et invero io pensai “codesto uomo fattonzololo est!” et più a lui non pensai. Ma invero lo destino volea che io lo rincontrassi et ancora!, Et ad uno seminario sullo cinema (invero assai proprio delli fattoni perché ello trattava dello francioso regista alain resnais), io con sommo stupore vidi lo fattonzolo nella picciol aula alle ore otto dello mattino impresto, et eravamo solo venti, et io stupito lo fui che lo fattonzolo alzasse se con lo gallo, sed invero fors’anco ello coricato nella notte non avea se stesso. Et dopo la visione di uno film incomprensibile ai più, sed etiam anco alli meno invero, dello mangiatore di rane francioso, ci fu lo dibattito che anco fu strano assai. Et noi tutti per far la figura delli intellettuali diceam fors’anche maniche assai di stronzate vere, sed niuno però riuscì a zittire cotanta platea di veritate assetata. Invero lo  fattonzolo riusci in codesto. Esso infatti alzò la mano sua et, nello silenzio etiam general stupore, disse “aooooò… ma visto che flesh quei muretti verdi con la muffa sopra??? Cioè… per me quei muretti di quel verde un po’ così n’somma stanno a significà qualcosa di simbolico!” et invero allora ognuno lo suo vicino guardava stupito nello volto, anco perché invero li muretti nello film vi erano, sed loro colore quello della terracotta era! Et io pensai fors’anco che non lo effetto delle fattonzolole sostanze che esso sicuramente in assai dosaggi assunto avea durante non solo la notte sed etiam in tutta la sua vita poteano aver prodotto in lui cotali pensieri et visioni, sed anco che lo fattonzolo daltonico fosse. Et allora pregai le divinitade tutte di non farmi invero nemmanco et mai incrociare lo fattonzolo allo volante di una macchina in uno incrocio della capitale o di luogo al mondo qualunque altro che fosse. Et infine una et una sola volta io et mio compagno delli studi sarakella at lo fattonzolo la favella rivolgemmo, invero per chiedere esso domanda che da giorni et anco settimane noi tormentava. Ello difatti avea se indosso et sempre et ancor di più medesimi jeans con sopra scritto invero con pennarello etiam uniposca di rosso colore uno motto strano che favellava “BORGO PIO!”. Et noi all’ora ello dicemmo “messere, quali sono li significati oscuri dello motto da voi invero dipinto in di sopra li vostri medesimi pantaloni?” et esso noi lasciò con cotal risposta et cotal ricordo di lui medesimo “embè… c’ho scrito BORGO PIO  perché mica posso annà in giro coi jeans co su scritto PORCO DIO!”

Postato da: PrinceOfSerimia a 02:34 | link | commenti (2) |
racconti, società

martedì, 22 luglio 2008
My preferred writers...

I segreti erotici dei grandi chef

by Irvine Welsh...

Definirlo fantastico è riduttivo...

ed ora vai con Survivor di Chuk Palahniuk...  le prime pagine promettono benissimo...

Postato da: PrinceOfSerimia a 21:45 | link | commenti (2) |
letteratura

mercoledì, 04 giugno 2008
PHOTODROME

E' nato PHOTODROME.
Dall'esigenza e la volontà mia, di un altro ragazzo e di due ragazze, è sorto questo gruppo fotografico su
Flickr. Appena nato già è stato riconosciuto dai fotografi che sono entrati a farne parte come uno dei gruppi più cool ed high quality del più grande sito fotografico del web.
Ovviamente ne siamo fieri e cercheremo di farlo crescere in fretta e nel miglior modo possibile.
Il nome del gruppo fa chiaro riferimento a Videodrome, il capolavoro di Cronenberg, non per il contenuto ma per il fatto che anche noi come Max Renn, protagonista del film, cerchiamo "qualcosa di forte... che spacchi!".
Photodrome spacca!!! Venite a visitarlo... non rimarrete delusi.


clicca sull'immagine per vederla più grande e più definita.
Sotto l'immagine c'è il link diretto ad ogni foto.



1. SUICIDIO#5, 2. a kiss... sweet, 3. "LET'S GO SHOPPING...", 4. just smoking, 5. Tokyo Red, 6. Falling, 7. sequestrami!..., 8. ...io so che i teni e le radici scambiano segnali in codice, 9. Stupid Cupid, stop picking on me, 10. Catch a falling apple, 11. No Escape, 12. Personal delivery, 13. Minima immoralia, 14. Intoxicated with the madness, I'm in love with my sadness, 15. Bang!Bang!, 16. fs indy # 1 (pool c.so vercelli // torino), 17. Untitled, 18. Hey You, 19. Mademoiselle Lara, 20. Corpse Bride, 21. Sposi, 22. a kiss... romantic, 23. what I would want, 24. Black book, 25. David Lynch, 26. intellectually snobbish, 27. Mudface, 28. Strangolami, 29. E ricorda che la fine è la più importante, 30. The Oracle, 31. cassette, 32. Ladybugs heaven, 33. Untitled, 34. morning jump, 35. Muelle Histórico | Salto [1] 2, 36. esp vs isaac newton n#2

Postato da: sarak a 15:57 | link | commenti (7) |
immagini, foto, fotografia, segnali di fumo, flickr

martedì, 27 maggio 2008
CENSURATA!

Bene... anzi male, ma mi viene da ridere e quindi dico "bene"... anzi è quasi una soddisfazione capire che una mia foto postata su flickr sia stata ritenuta altamente erotica e troppo sensuale per poter essere mostrata in un gruppo che si chiama Music for my eyes! D'altronde volevo che fosse sensuale!!!
E meno male che cercavano musica per gli occhi!
Una foto inserita in questo gruppo durante la notte e lì visibile per un paio di ore prima di essere cancellata dagli amministratori. In queste due orette molte persone hanno visto e goduto della foto al punto da avere il tempo pure di elargirle quattro awards come premio per la bellezza, probabilmente perché gli altri membri del gruppo non l'hanno ritenuta così forte o spinta da non poter essere vista da normali persone senza urtare la loro suscettibilità. Stupidi puritani.
Mah... dite voi se è una foto così poco adatta ad un gruppo che si definisce friendly family.

Cliccate sulla foto per accedere al mio flickr e poter vedere la foto in formato anche più grande o View On Black, dove acquista senz'altro in bellezza.

Lei è Tamù:

Postato da: sarak a 05:11 | link | commenti (5) |
immagini, riflessioni, foto, flickr

venerdì, 18 aprile 2008
WHERE IS MY MIND?

Postato da: sarak a 18:02 | link | commenti (23) |
immagini

martedì, 15 aprile 2008
Verso il bipolarismo

Nessuna sorpresa dai risultati delle votazioni per quanto riguarda la vittoria di Berlusconi. Vittoria scontata, perché dopo la disastrosa figura fatta dallo pseudo governo nei mesi prodiani era fisiologico che ci fosse una vittoria netta del centro destra.
Nonostante questo sono assolutamente soddisfatto dai risultati elettorali: l’Italia sta, finalmente, virando verso il bipolarismo, i partiti di estrema sinistra (che votavo fino a qualche anno fa e che ho imparato ad odiare visceralmente negli ultimi anni in quanto a mio avviso i migliori “alleati” di Berlusconi) sono definitivamente (spero) usciti fuori dalla scena politica, cosi come socialisti, destra estrema e tanti altri inutili schieramenti mossi fino ad oggi non dalla volontà di rappresentare qualche minoranza, ma dalla volontà dei loro leader di mettere il culo su qualche poltrona e assicurarsi quei diecimila euro al mese di vitalizio.
Certo, gli effetti benefici di tutto questo li vedremo tra qualche anno, se e quando ci sarà un ricambio della classe politica (quella attuale è composta da ladri ad ogni livello ed ogni schieramento… trovo ridicolo mettersi le mani nei capelli per la vittoria di Berlusconi: la sinistra è meglio? Sono uomini puliti quelli? Ma fatemi il piacere…), per intanto c’è solo da incrociare le dita e sperare che l’Italia non faccia la fine dell’Argentina….

Postato da: PrinceOfSerimia a 13:08 | link | commenti (11) |
politica, riflessioni

lunedì, 14 aprile 2008
Sick boy si reinventò pappone e spacciatore... io librettista!!!

Signore e signori, vi annuncio con gioia che sto per cimentarmi in una cosa spettacolare: la scrittura di un... libretto!!!

Dialogo tra Dave e Cristiano, ex compagno di classe di Dave e compositore musicale avanguardistico

C - Dà... c'è un concorso... dodicimila euro a chi vince... si tratta di presentare un'opera adatta ai bambini dai 6 ai 14 anni...

D (che non è mai stato all'opera nella sua vita) - Ah... figo! Partecipi si?

C - Beh... si vorrei... mi scrivi il libretto?

D - Aivoglia!

C - Bene! So contento che facciamo sta cosa insieme!

D - Bella! pure io! Ah... quasi dimenticavo...  ma che cazzo è un libretto???

Bene, ora ho tipo un mese e mezzo per scrivere una bella favola fantasy in settenari o endecasillabi o che ne so io!

Eh eh eh eh....

Postato da: PrinceOfSerimia a 14:25 | link | commenti |
cazzate, società

domenica, 13 aprile 2008
Arieccomeeeeeeeeeee


Devo decidermi a comprarmi un cazzo di navigatore satelittare: non troverò sempre vecchi intenti a caricare di non so bene cosa i bagagliai della loro auto  nella semioscurità di un fatiscente giardino con in bella mostra sul cancello il cartello scritto a mano "Broccoletti e fragole" nei pressi di una cittadina chiamata Sezze intorno alle 9, 9 e mezza de sera.

Postato da: PrinceOfSerimia a 16:58 | link | commenti (1) |
cazzate

mercoledì, 02 aprile 2008
THERE GOES MY GUN

Postato da: sarak a 15:30 | link | commenti (7) |
immagini, cinema

Flickr

Ultimamente latito dal blog perché il tempo a disposizione per il divertimento su internet lo passo soprattutto su Flickr, il magnifico sito per appassionati di fotografia. Chi non lo conosce dovrebbe cominciare a farci visita ogni tanto, anche chi non ha bisogno di uno spazio superlativo per esercitarsi col mezzo fotografico o chi non fa foto può trovare su flickr un universo visivo meraviglioso.
Piacere per gli occhi, piacere per l'anima.


Postato da: sarak a 02:06 | link | commenti (9) |
immagini, segnali di fumo

sabato, 15 marzo 2008
CHE UOMO ERO

I soldi non li ho mai avuti
però ero la miglior gamba in salita
ai tempi delle elementari.
Su e giù per il Castellone
una salita da spaccarsi il culo
da portare la bicicletta modificata
a spalla
l'importante era stare in testa.

Avevo anche la miglior faccia da culo della zona
roba da far invidia a Charlton Heston

che anche se avevo paura
non ce l'avevo.
Giocavo a palla davanti casa
ero Stefano
Antonio
Luca
Giuseppe
quel rottinculo di Luigi
quando mi passavo la palla

da solo
picchiandola contro il muro
o facendola rimbalzare sul tetto.
La fantasia è tutto.
E mio padre saliva sulla montagna
e prendeva un aeroplano con la mano.
Avevo un anello d'oro
che a mezzodì della prima domenica del mese
mi trasformava in leone.
Giocavo a guardie e ladri
per prenderci ci tiravamo contro le mele
rubate nel campo giù al bosco
così non c'erano falsi feriti
l'onestà era garantita
da ematomi
occhi neri e
sangue
come quella volta che le mele erano finite
in uno scontro faccia a faccia
e il mio nemico prese una pietra
e con mira infallibile
sbatacchiò la mia nuca
mentre mi davo alla fuga
giù per la discesa.
I soldi non li ho mai avuti

ma in quarta elementare
pomiciavo con la mia amica Francesca
costruivo macchine a rotelle
e facevo credere ad una scuola intera
che me ne stavo andando in America.
Un giorno era mezzodì
era la prima domenica del mese
una cazzo di comunione di un mio cugino
ero alle strette
tutti aspettavano la mia trasformazione
questo imprevisto non l'avevo preventivato
afferrai dei sassi di nascosto
li raccolsi nei miei pugni chiusi
il sole era alto e presi a ruggire
mi scagliavo contro gli scettici
sferrando colpi violenti ai loro fianchi

la durezza del mio espediente
riuscì ad ingannare i più ingenui
ero un leone.

A mezzodì e due minuti
fui scoperto
non mi giustificai

e fuggii di lato come una gazzella
scivolai in un fosso
e presi un filo spinato
a due centimetri dall'occhio.
Sangue
di leone.
I grandi mi presero
spaventati
amorevoli
raccoglievano il mio sangue
mentre io ridevo.
Che uomo
ero

Postato da: sarak a 01:04 | link | commenti (7) |
poesia, racconti, anarchia

giovedì, 06 marzo 2008
eXistenZ. Tecnorga(ni)smi

Ancora un viaggio attraverso Cronenberg: eXistenZ, l'estrema realizzazione della Nuova carne.
Un capolavoro imperdibile da vedere esclusivamente dopo essere stati iniziati da Videodrome e Crash. Il viaggio più affascinante, angosciante, geniale, che uno spettatore può vivere attraverso il Cinema: la nostra vita, il nostro futuro.
Yes... I'm a cronenberghiano!




“Fino a pochi anni fa era l’uomo che voleva
diventa­re macchina, oggi accade il contrario,
grazie alle impen­sabili scoperte della biotec­nologia”

Roberto Marchesini



“Morte al demone Geller”.
Con questo grido un fanatico del “Gruppo Realista” interrompe drammaticamente la dimostrazione pubblica che, l’ideatrice, Allegra Geller sta dando del suo ultimo gioco virtuale “eXistenZ” nei locali di una chiesa, sparandole contro con una pistola dalla stranissima foggia, fatta di ossa e cartilagine che sfugge ad ogni metal detector e spara denti umani (“suppongo che i modelli di piccolo calibro sparino quelli da latte: la fatina dei denti del traffico d’armi!” commenta, cinica, la vittima).
Ted Pikul, addetto alle pubbliche relazioni della manifestazione, la sottrae alla confusione che si è scatenata e seguendo le indicazioni della ragazza cerca un luogo dove non possano essere rintracciati da eventuali nemici. Nel rifugio di un anonimo motel, Allegra convince Ted ad iniziare con lei una partita del gioco per verificare se il prezioso “pod” sia stato o meno danneggiato nel corso della sparatoria e, con una certa riluttanza, accetta di farsi innescare illegalmente una “bioporta” dall'equivoco gestore di una stazione di servizio.
Collegandosi al “pod” parte con Allegra per un'avventura virtuale in un mondo dove i personaggi agiscono se sollecitati in maniera adeguata dai giocatori. Dopo varie vicissitudini i due giovani combattono una difficile battaglia contro coloro che vogliono sabotare la libertà che i giochi virtuali regalano. Al termine dell'ultimo scontro a fuoco, Allegra, Pikul e tutti gli altri personaggi che hanno partecipato e sono morti nel gioco, si ritrovano nella sala della chiesa per commentare con soddisfazione le emozioni provate e per candidarsi al nuovissimo gioco “traScendenZ”. Ma qualcuno sospetta che Allegra e Pikul siano dei “terroristi” intenzionati a sabotare il prossimo appuntamento: una volta affrontati, i due ragazzi impugnano le pistole e cominciano a sparare al grido di “morte a traScendenZ”.
eXistenZ è uno strabordante frullato di idee, situazioni, invenzioni visive e, soprattutto, emotive già note. Cronenberg si tuffa nel virtuale e ritorna al passato, pare ripiegare su se stesso, è come se fosse continuamente intento a scrivere e riscrivere la medesima sceneggiatura, tali e tanti sono i punti in comune tra i suoi diversi lungometraggi. In realtà il suo è un cinema concatenato, dell'eterno ritorno; così l’autore canadese dopo lo sperimentalismo estremo di opere come Il Pasto Nudo e Crash pare tornare a Videodrome, esplicitamente citato dalla sequenza della pistola di pesce e cartilagine, stratificando, confondendo e contaminando diversi livelli di realtà in nome di un messaggio simile a quello del film dell’83, ma traslato dal mondo della televisione a quello dei videogiochi. Ritornano pure gli attentati alla “sacerdotessa” e fusioni dell'uomo con un mezzo/medium per essere trasportato “dentro” l'evento, il corpo muta ed è mutato e di nuovo tornano la macchina influenzante e l’organizzazione persecutoria che, in omaggio ai tempi, non sono più le multinazionali farmaceutiche, i chirurghi pazzi, i persuasori occulti televisivi, i produttori di droga, bensì i programmatori di videogames e i manipolatori genetici.
Il già visto” non si ferma alle tematiche e alle situazioni, ma anche i vari personaggi hanno le facce e le caratteristiche di tutti i precedenti characters cronenberghiani, sono ben lontani dall'avere una caratterizzazione umana, perché sono deliberatamente androidi uomini/fumetti/personaggi Playstation: ad esempio Ted Paykel non è che un clone di Max Renn di Videodrome e di James Ballard di Crash. Ritornano perfino le scenografie ed i ben noti feticci cronenberghiani (le officine e i depositi di ferri vecchi di Videodrome e Crash, le fabbriche di Naked Lunch, l'interno dei corpi e gli interventi chirurgici di Dead Ringers e The Fly etc…), la luce e il bel commento musicale di Howard Shore, anch'esso molto familiare (Dead Ringers).
L’autentica novità di eXistenZ sta piuttosto nel rigore e nella radicalità con cui Cronenberg affronta le sue tematiche, portando ogni suo processo alle estreme conseguenze. “Il mondo dei giochi è come in uno stato di trance. La gente è programmata per accogliere così poco, e le possibilità sono così grandi…”, afferma Allegra all’inizio del film, accentuando da subito il tema dell’obsolescenza del corpo e della sua inadeguatezza rispetto alle molteplici possibilità aperte dalle nuove tecnologie.
eXistenZ si presenta così come
il più organico tra i film di Cronenberg: si parla di realtà virtuale, ma non vi sono computer e schermi. Mentre in Videodrome tutta la vicenda ruota attorno alla tematica della mutazione del corpo in rapporto alle nuove realtà tecnologiche dei mass-media, in eXistenZ il nuovo gioco prevede il coinvolgimento diretto del corpo del giocatore, ma senza la necessità di ricorrere a macchine, a protesi meccaniche o a schermi digitali che simulino la presenza di un’altra dimensione. Ora anche la tecnologia è mutata, è divenuta “nuova carne”, fino a costituire un organismo a se stante: il “pod”.
Ted assistendo alla riparazione della consolle-GamePod commenta così: Sembra di vedere un animale morto”, ed in effetti il gioco che Cronenberg descrive nel suo film è “vivo”, nel senso che è fatto di muscoli, tessuti, liquidi organici, respira, si muove e reagisce agli stimoli.
Si tratta di una specie semiorganica, un ibrido tecno-biologico, composto  da frammenti animali ricavati da uova di anfibi geneticamente alterati e completati da DNA sintetico: essere con bottoni che sembrano capezzoli, che geme e si contorce, che pulsa di vita propria, in grado di nascere, svilupparsi e morire in maniera autonoma. La tecnologia non è più altro da noi: il “pod” è un organismo vivente come l’uomo e che con l’uomo vive in simbiosi, è sufficiente collegarlo direttamente al sistema nervoso grazie al suo “UmbyCord”, una sorta di cordone ombelicale, che viene inserito nella “bioporta”, un foro creato alla base della spina dorsale dei giocatori (simile ad un orifizio anale), e sarà in grado di stabilire una relazione sensoriale con il giocatore stesso. Quindi non sarà più solo l’uomo a voler giocare, ma vorrà essere giocato anche il game-pod, nuovo parassita del corpo umano che funziona solo se prima “stimolato” eroticamente.
In questa
estrema unione tra corpo e tecnologia c’è tutta la radicalità della riflessione di Cronenberg: ciò che egli rappresenta visivamente è il tentativo dell’individuo di fondersi fisicamente con il gioco. Sparita la sostanza del reale resta la realtà del gioco, l’uomo “finalmente” si fonde con la macchina, l’organico con l’inorganico, e viceversa.
eXistenZ non ha batterie o alimentazione elettrica, è l’energia stessa del giocatore, il suo corpo, il suo sistema nervoso, il suo metabolismo, che serve il sistema. In una fusione ardita l’uomo anela ad essere macchina e la macchina a diventare uomo, così la relazione univoca espressa in Crash si trasforma in rapporto biunivoco.                       
L’altro punto focale della visione di Cronenberg è il
rapporto fra reale e virtuale: in eXistenZ come afferma Canova, “non è più lo sguardo a doversi indirizzare verso un universo simulatorio rappresentato o inscenato al di fuori del giocatore, ma è l’apparato percettivo nel suo complesso a sentirsi immesso tout court in un’altra dimensione”.
Gli effetti allucinatori che ne derivano hanno una portata pervasiva: “A quanto pare, tutto era qualcos’altro”, dice ad un certo punto un personaggio del film (o del gioco?), individuando proprio nell’impossibilità di un’univoca percezione del reale la vera fonte del disagio trasmesso da questo film allo spettatore. All’inizio del film infatti Allegra è accusata dal suo attentatore di aver dato vita al più efficiente mezzo per deformare la realtà e viene così colpita dalla condanna a morte dei “realisti”: i suoi giochi hanno osato mettere in discussione il discrimine fra allucinazione e realtà. Cronenberg, per questo incipit, trovò l’ispirazione dopo un incontro con lo scrittore Salman Rushdie autore dei “Versetti satanici”, che fu colpito da una fatwa dai fondamentalisti islamici, reo di aver osato riscrivere problematicamente la storia del profeta Maometto, costringendo i fedeli a mettere in discussione la loro concezione geocentrica della realtà. I personaggi del “gioco” sono tutti sospesi fra la verità del reale e la realtà del virtuale, non vi è modo di sapere se sono veri o virtuali, se sono i giocatori/programmatori o i protagonisti di un videogame di cui credono di essere i creatori. “Cosa ti sembra della vita reale, per la quale sei tornato indietro?” - chiede Allegra al partner dopo il primo “trip” in eXistenZ - “Mi sembra completamente irreale”, gli risponde Ted, sottolineando la
contaminazione fra sogno e realtà in una dimensione non più rassicurante per la labilità del suo statuto ontologico. Tutte le distinzioni e le differenze saltano, eXistenZ, come spiega Allegra, libera i giocatori dalla gabbia della realtà, cambia la vita, i vari livelli della realtà s’intersecano con quelli del gioco ed i personaggi si perdono in essi, li considerano veri, ripiombano indietro, saltano non si sa dove, quando, perché e come. Ted, ad esempio, passa dalla constatazione della nostalgia della sua vita reale alla consapevolezza di quanto questa vita, che chiamiamo reale, in fondo sia ben più noiosa e meno eccitante del gioco, ed alla fine non è più sicuro di quale sia il mondo vero e quale quello creato dall’interazione tra il “pod” ed il suo midollo spinale. Del resto in una fase del gioco egli dice ad Allegra di sperimentare lo stesso grado di libertà nella decisione che, per lo più, si sperimenta nella vita, “quel tanto che basta per renderla interessante”: per quanto si sia convinti di scegliere, non lo si fa altro che all’interno di un carattere previsto dal gioco. Non resta che adeguarsi alla nuova situazione imposta dal gioco attraverso certe azioni e scambi verbali imprescindibili, in caso contrario il rischio è quello di mandare in “loop” il personaggio che ha la chiave per proseguire, cioè i finti individui creati dal gioco si bloccano sull’azione, ripetono balbettando l’ultima parola detta, in attesa che si dia la formula giusta per avanzare nel livello. Capita così che di fronte ad un piatto colmo di cartilagini e pezzi di anfibi mutanti, invece di ritrarsi schifato, il volenteroso Ted affonda le dita tra filamenti e bave, ne trae bocconi orridi e poi succhia e mastica, mentre la progettista Allegra gli spiega: “Non sei tu, è il tuo personaggio. Certe cose vanno fatte per far avanzare il gioco”; oppure potrà parer legittimo, anzi addirittura doveroso, uccidere un cameriere cinese perché “…Era solo un personaggio e stava portando confusione”.
Cronenberg materializza l’inquietudine insita nella dissociazione tra mente e corpo: non basta neppure mettere il gioco “in pausa” per avere una garanzia del ritorno alla realtà. Durante il gioco il corpo se ne sta tranquillo a dormire, ma quando si risveglia la percezione del giocatore è totalmente cambiata. Se, infatti, le “false” percezioni nel gioco erano considerate del tutto simili a quelle “vere”, quando si ritorna nella “realtà” anche le percezioni “vere” possono essere scambiate per “false”.
In questo cortocircuito tra mondo reale e virtuale non c’è alcuna via d’uscita, come palesa l’ultima scena in cui Allegra e Ted, al grido di “Morte a transCendenZ”, uccidono l’ideatore ed il suo assistente. Affrontano poi un altro, lo minacciano, e lui chiede: “Siamo ancora nel gioco?”, sollevando la possibilità che con la fine del film non sia finito anche il gioco, così come all’inizio di eXistenZ esso era già in corso. L’ambiguità regna sovrana in questo film dell’eterno ritorno, così dichiaratamente “esistenzialista” fin dalla scelta del titolo, che sembra paragonare l’esistenza ad una sorta di videogame biologico. La vita stessa non è che un gioco di ruoli, perché distinguerla allora dal gioco virtuale? Allegra Geller dice che “bisogna giocare il gioco per sapere perché si gioca”, e non è forse così anche per la vita stessa, reale o illusoria che sia?
E se la X e la Z, evidenziate nel titolo con il maiuscolo, indicano le molteplici varianti ed incognite del gioco, così come della vita, importante è non dimenticare che “l’esistenza” (eXistenZ) si colloca all’interno di un “gioco” ancor più grande: “la trascendenza” (traScendenZ), cioè lo stato di una realtà che si situa, appunto, ad un livello superiore e, come indica la filosofia contemporanea, il processo attivo del superamento di una cosa da parte di un’altra.

Postato da: sarak a 02:36 | link | commenti (4) |
riflessioni, cinema, scienza, futuro, cronenberg

venerdì, 29 febbraio 2008
I'M A CYBORG BUT THAT'S OK

Park Chan-wook è un genio. Dopo la splendida trilogia della vendetta ci consegna un gioiello di delicatezza, di tutt'altro registro. Come una perla rara questo film del 2006 non è stato distribuito in un Paese di porci ed i pochi che avranno la voglia e la fortuna di scovarlo, vedranno schiudersi davanti ai loro occhi l'immenso e magico potere del Cinema.
I'm a cyborg è un film coloratissimo, strambo, tenero, tecnicamente sopraffino, folle, un film cerebrale col cuore in mano, è poesia autentica, un film d'amore puro ed accecante, è cinema purissimo e travolgente, è rivelatore... è Maraviglia!!!
Lascio il mio giudizio ad un'unica parola: GRAZIE!!!

Postato da: sarak a 21:20 | link | commenti (10) |
cinema, video, segnali di fumo

martedì, 19 febbraio 2008
Chiavi di ricerca gennaio 2008

Eccoci qua con le chiavi di ricerca di gennaio.
La prima categoria che presentiamo è sempre la solita: pornografi sfigati ma nn troppo pervertiti. Ecco come ci hanno trovato:
clitoride - culo spettacolare – pecorina  - carla bruni a pecorina   - carmen russo la piu grande figa d italia -carmen russo lo prende nella fica - carmen russo sexy - culirotti grandi - culo aperto rosetta  - donne che lo prende in culo - donna a pecorina foto
Notiamo che gennaio è indubbiamente il mese dell’arrapamento da sesso anale, mentre imperterrito continua ad imperversare per la rete sto fan de Carmen Russo… come cazzo fa a trovacce a noi rimane un mistero…
Seconda categoria, pornografi con un maggior grado di perversione!
l'infermiera piu' troia (piu troia de che?  Specifica figlio mio….)
da dove nasce la sborra?  (ancora? E un mese che stai a cerca da dove nasce la sborra! Ancora non lo si capito? E soprattutto…  su rocorosso lo vieni a cerca?)
disegni penetrazione sessuale (ah… te ce vuole il disegnino? Guarda, se mi scappa tempo te lo faccio col paint….)
donne che vengono deflorate foto  (colpisce la gaia eleganze del “deflorate” in questa chiave di ricerca! Che classe signori!)
fighe nude sull' altalena (ma come cazzo te ecciti tu?)
matrimonio civile fra vagina e pene (questa e buona davvero!)
masturbazione collettiva video (sei un pervertito… ma lo sai gia vero?)
racconti delle donne che lo prendo in culo (ah… come i racconti del cuscino di Greenaway? Cioè…  come dovrebbe iniziare un siffatto racconto?  “Ciao sono una donna che ama prenderlo nel culo! Adesso vi racconterò le mie sensazioni…” Guarda, anni fa lessi qualcosa del genere su una rivista culturale chiamata le “ore mese”… prova li!)
salterello godereccio (ah… mitico salterello godereccio! Anche questo lo vidi nelle pagine centrali, quelle dedicate alla pubblicità di simpatici gadget, della sopracitata rivista culturale… un attrezzo formidabile… geniale… inimitabile… come può una vera donna nn avere un saltarello godereccio????)
Il meglio dei pornografi: ci sono  4 pervertiti del cazzo che meritano la menzione speciale del mese!
adolescente sodomizzata in un film dal padre (ecco, tu sei un pervertito vero… di quelli della peggior specie: in 4 parole articoli esclusi sei riuscito a cercare un film che parla di stupro – sodomizzazione pedopornografica e incestuosa! Mamma mia! E quello che mi turba e che sei arrivato su sto blog!)
uomini con cazzi grandi come di un cavallo (Dio mio! Un cazzo grande come quello di un cavallo? E quando hai un erezione che fai? Muori dissanguato? Devi anda a tromba con a sacca de plasma attaccata al braccio dio bono!)
immagini porno di menomati che scopano (allora… di pervertiti ne ho sentiti tanti, conosciuti tanti, letti ancor di più… ma ti giuro cazzo…. ti giuro che te sei uno dei peggio! Fai schifoooooooooooooooooo)
testa nella figa (avevo sentito parlare di tante cose messe nella figa… salumi, ortaggi, bottiglie, stecche da biliardo, mazze da baseball, utensili vari…. Finanche quella famosa pratica sessuale estrema di cui ora non ricordo il nome tecnico che consiste nel mettere nella figa tutto un pugno… ma cristo santo…. LA TESTA NELLA FIGA…. Bello mio hai esagerato! Davvero!)
Ed ora invece vediamo chi ci ha trovato cercando altre simpatiche cosette…
nell'isola di guam le donne si sposano vergini? (che cazzo de domanda e mai questa? E soprattutto… ndo cazzo sta l’isola de guam????)
quanto costa tapezzare un divano  (bastaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! So 6 mesi, dico 6 mesi se nn de piu che arrivi sul nostro blog cercando informazioni su sto cazzo de divano e la sua tappezzeriaaaaaaaa…. Come è possibile?????)
auguri buon compleanno scherzo scatola con molla (cioe che volevi trova su internet digitando codeste parole? Dimmelo ti prego!)
cerco le somiglianze tra le religioni monoteiste (su rocorosso le cerchi?)
foto prince capodanno (ah… un mio fan, o una mia fan…. speriamo! Che emozione!)
dj sarak (ah… il famosissimo dj Sarak! Eccerto! Ale, te dai a sti hobby e nn me dici un cazzo????????)
foto donne che praticano il lavoro di macellaia (ma PORCO xxx!!! Ma che cazzo de ricerca e mai questa? E come ci sei finito qui??? Nn ho parole!!!!)
quei quattro culirotti delle guardie di città (cos’è? Una poesia? Dimmi chi e l’autore, te prego!)  
scopare nei locali a valencia (Sarak, ma quando hai postato il resoconto della nostra vacanza a valencia… che cazzo ci hai scritto su????)
tutti al mare a mostrar le chiappe chiare co li pesci (ti commenti da solo e meriti la posizione di chiusura…)
Al mese prossimo!

Postato da: PrinceOfSerimia a 14:40 | link | commenti (8) |
chiavi di ricerca rocorosso

venerdì, 15 febbraio 2008
CALLED... CALLED (call it... call it)

E' possibile vedere due volte lo stesso film, in lingua originale con sottotitoli, nel giro di pochissimi giorni, quando questo non è ancora uscito nelle sale ed avere una voglia matta che arrivi il giorno dell'uscita per tornare a vederlo al cinema?
E' possibile!
Se il film si chiama No Country For Old Men... è possibile.

P.S.: Javier Bardem me lo sogno la notte.  

Postato da: sarak a 18:48 | link | commenti (14) |
cinema, video, segnali di fumo

domenica, 10 febbraio 2008
Fuori Tempo

Due parloe sulla presentazione del libro di Babylon di ieri... anzi una sola...

MERAVIGLIOSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Lettura a due voci (Babylon e Jim Stark) accompagnata da musica acustica (Country e Achille Fiorini)... alla fine di ogni brano letto poi una canzone cantata da Babylon... che è pure bravissimo!

Bella bella bella, molto ma molto meglio di tante esibizioni live di gruppi che vedo nei music club!

Quindi, oltre ad i complimenti per l'originalità e la bellezza di una presentazione che mi ha colpito in modo incredibile, anche una considerazione personale... sarebbe così inconcepibile pensare a delle serate di questo tipo nei music club della zona? Con lettura di brani, inediti o calssici, accompagnati da musica acustica e canzoni? Per quanto mi riguarda sarebbe fantastico unire letteratura e musica...

Detto questo, non vedo l'ora di leggere il mio libro autografato dall'autore e con dedica... eh eh eh...

Grande  Babylon, continua così!!!

Postato da: PrinceOfSerimia a 13:27 | link | commenti (17) |
musica, letteratura, società

mercoledì, 06 febbraio 2008
Ah...

Ah... quasi dimenticavo...

buon carnevale passato....

Postato da: PrinceOfSerimia a 21:43 | link | commenti (21) |
immagini, cazzate